Per gli sportivi preparare il proprio corpo al meglio è fondamentale. Devi sapere che flessibilità e performance sportiva sono legate a doppio nodo, per questo oggi ti spieghiamo come fare a potenziare la flessibilità muscolare e la mobilità articolare per ottenere risultati migliori e recuperare al meglio. Buona flessibilità!
Perché gli sportivi devono puntare molto su un corpo flessibile
Andiamo dritti al sodo e sgombriamo subito ogni dubbio che attanaglia gli atleti quando si parla di migliorare le prestazioni:
Un corpo flessibile tiene lontani gli infortuni
Già questo basterebbe per iniziare a trattare sul serio la flessibilità e inserirla nelle tue abitudini di vita. Un corpo flessibile è più resistente a stiramenti, strappi e altri traumi, perché i muscoli e le articolazioni quando sono più elastici assorbono meglio impatti e sforzi.
Movimenti più ampi e agili ti fanno raggiungere risultati sportivi migliori
Più un corpo è flessibile, più i movimenti saranno fluidi e ampi e quindi ne guadagnerà la resa sportiva. Senza dimenticarci che in quasi tutti gli sport, anzi togliamo il quasi, è richiesta tecnica e precisione, e su questo la flessibilità non ha rivali.
Gli esercizi di stretching facilitano il recupero dopo lo sforzo atletico
Praticando con costanza e nel modo giusto lo stretching, dirai addio alle tensioni accumulate a livello muscolare e articolare e favorirai la circolazione sanguigna. Questo metterà il turbo al recupero post-allenamento, riducendo il dolore muscolare e prevenendo quella fastidiosa sensazione di rigidità.

Inserisci questi 6 esercizi nella tua routine di allenamento
Rotazioni del collo
Per eseguire questo esercizio, puoi stare in piedi o a sedere. Devi inclinare la testa verso il basso, portando il mento verso il petto. Da qui ruota la testa verso destra, cercando di avvicinare l’orecchio destro alla spalla destra, mantenendo le spalle rilassate e ferme.
Continua la rotazione della testa indietro e poi verso sinistra, e completa il cerchio riportando il mento verso il petto.
Attenzione a non sforzare il collo, controlla bene il movimento e vedrai come migliorerà la mobilità delle vertebre cervicali.

Allungamento del deltoide posteriore
Porta il braccio destro davanti al corpo all’altezza del petto. Con la mano sinistra, afferra il braccio destro sopra il gomito e tira il braccio destro verso il petto.
Devi sentire che la parte posteriore della spalla destra si allunga ma se senti dolore fermati. Rimani così per 30 secondi e respira profondamente. Quando hai finito fai la stessa identica cosa con l’altro braccio.

Stretching del tricipite
Alza il braccio destro sopra la testa, piega il gomito e con la mano tocca la parte superiore della schiena tra le scapole.
Con l’altra mano prendi il gomito destro e tira delicatamente verso il basso e verso la testa. Rimani in questa posizione per almeno 30 secondi e sappi che stai facendo nel moso giusto l’esercizio se senti allungare la parte posteriore del braccio destro. Al termine dei 30 secondi rilascia lentamente e ripeti l’esercizio con l’altro braccio.

Posizione del bambino
Nello Yoga questo esercizio, o meglio posizione, si chiama Balasana, e per farla devi metterti a terra in ginocchio e poi sederti sui talloni.
Da questa posizione, piegati in avanti e abbassa il busto verso il pavimento. Allunga le braccia davanti a te o appoggiale lungo i fianchi, con i palmi rivolti verso l’alto.
Devi sentire il bacino e i fianchi che si rilassano e respirare in maniera profonda. Se ce la fai appoggia il viso a terra, ma se vuoi puoi anche usare un cuscino.
Goditi questa sensazione di estremo benessere che scioglie tutte le tensioni e rimani così per tutto il tempo che vuoi.

Allungamento del flessore dell’anca
Inginocchiati e porta il piede destro in avanti, con il ginocchio che deve essere piegato a un angolo di 90 gradi. Il ginocchio sinistro rimane a terra, allineato con il fianco.
Da questa posizione, spingi delicatamente i fianchi in avanti, mantenendo la schiena dritta, fino a sentire un allungamento nella parte anteriore dell’anca e nella parte superiore della coscia sinistra.
Mantieni questa posizione per circa 30 secondi, respirando profondamente e rilassando i muscoli. Finito, fai la stessa cosa con l’altra gamba.

Flessibilità del quadricipite
Piega il ginocchio destro e porta il piede destro verso i glutei, afferra il piede con la mano destra e fai attenzione a non allargare il ginocchio all’esterno.
Tira delicatamente il piede destro verso i glutei fino a sentire un allungamento nella parte anteriore della coscia. Rimani così per una trentina di secondi almeno e poi ripeti sull’altra gamba.

Prima durante o dopo: quando devi fare stretching per ottenere tutti i benefici che la mobilità può darti da un punto di vista sportivo
Se sei un’atleta, prima dell’allenamento devi fare stretching dinamico, perché prepara muscoli e articolazioni con movimenti controllati. Tra gli esercizi di stretching dinamico puoi inserire per esempio le oscillazioni delle gambe avanti e indietro (leg swings), le rotazioni con le braccia distese (arm circles) e gli affondi in movimento (walking lunges).
In alcuni casi, può essere utile la pratica di stretching leggero durante l’allenamento, soprattutto se si sente tensione in specifici gruppi muscolari e, per finire in bellezza e recuperare al meglio, niente di più indicato dello stretching statico per ridurre la tensione muscolare accumulata. I 6 esercizi che ti abbiamo proposto nel paragrafo precedente sono tutti esercizi di stretching statico.
Conclusioni
Se pratichi sport e vuoi migliorare le tue prestazioni, inizia a fare stretching regolarmente. Avere un corpo flessibile, aumentare l’estensibilità e riuscire a fare movimenti più fluidi e ampi farà la differenza. Anche il recupero post allenamento ne trarrà enormi benefici e terrai lontani la maggior parte degli infortuni.
E se vuoi fare le cose nel modo giusto e potenziare le tue capacità atletiche, iscriviti ai video corsi di Accademia Flessibilità, la prima scuola italiana interamente dedicata alla flessibilità e alla mobilità!